Prendere gli evasori è solo una chimera
“Ciampino, quale futuro?” questo il nome dell’evento organizzato ieri 10 dicembre presso la Sala Convegni Casale dei Monaci a Ciampino dalla Giunta Ombra, e che ha visto la partecipazione dell’On. Pino Palmieri (LP) del Capogruppo Lista Polvenini On. Mario Brozzi, del Senatore PDL Cosimo Ventucci, del Sindaco di Ciampino On. Simone Lupi (PD) e del Consigliere Provinciale On. Walter Perandini (PD).
Il dibattito politico è stato anche il battesimo della neo costituita Giunta Ombra, nata in seno al Movimento Legalità Progresso il cui Presidente Simona D’Aulerio ha ieri illustrato le finalità “sono un gruppo di cittadini ciampinesi che non vogliono essere in contrapposizione o in polemica alla giunta comunale, quanto piuttosto un aiuto e un laboratorio di idee; cittadini che si sentono parte attiva del territorio, ne raccolgono le problematiche e le espongono non con lamentele ma proponendo nuove soluzioni e progetti alternativi o migliorativi.”
I coordinatori della Giunta Ombra Adolfo Guglielmi e Laura Terminali hanno prospettato ai politici partecipanti – che peraltro rappresentano entrambi gli schieramenti e sui 4 gradi strutturali: Comune, Provincia, Regione e Governo - le problematiche e le possibili soluzioni relative alla raccolta differenziata, urbanizzazione, risparmio energetico, sanità e sicurezza. “Argomento bollente” quest’ultimo, stante la recrudescenza della violenza nelle strade e che ha fatto balzare Ciampino al centro delle cronache giornalistiche. “Apprezzo sicuramente il progetto, che peraltro è in linea con quello già previsto dal Comune”, dice Lupi, “però bisogna vedere quali fondi impegnare” e l’On. Perandini a proseguimento del discorso di Lupi “è sempre utile parlare di cose concrete, il problema è che alle idee devono seguire le risorse economiche e, il clima di oggi non fa ben sperare, e proprio perché non abbiamo risorse, bisogna cominciare a pensare diversamente, nel senso che le modalità di ieri non sono più buone per oggi, con uno sforzo comune dobbiamo riuscire a mettere insieme dei meccanismi innovativi”. Il Sen. Ventucci chiede la parola e “gela” il consesso: “sto assistendo ad ottime idee locali, ma venendo ora da Montecitorio dico a tutti, cittadini e colleghi politici, che soldi non ce ne sono! Il Sud mangia ciò che produce il Nord, e poi è finito il capitalismo proprio nel concetto mondiale. Ci restano solo le corporazioni: quelli che stanno bene si uniscono facendo muro e non pensano a quelli che stanno peggio. Ci troviamo davanti all’arte dell’arrangiarsi basato spessissimo sul malaffare. Non esiste in Italia il sistema Paese ed è una questione prettamente culturale. Bisogna essere pragmatici e il nostro Sen. Monti ha fatto una finanziaria che è figlia del sistema attuale e che segue logiche massoniche. C’è la necessità invece, di un’inversione culturale che deve partire dalla scuola, anch’essa ancorata al vecchio, c’è la necessità di rendere l’operatività dell’Amministrazione più snella e rapida, basti pensare che solo per chiedere l’autorizzazione del famoso sottopasso per il passaggio a livello di Ciampino ci sono voluti 10 anni!” L’On. Pino Palmieri, a cui non manca certo la passionalità nel fare politica chiede subito la parola. “Fare la Salerno-Reggio Calabria ci sono voluti 30 anni ma solo 30 giorni per gli appalti post terremoto a L’Aquila. Allora quando c’è la volontà e la capacità politica messa al servizio del cittadino c’è pure il risultato. Ma il Sud è stato troppo abituato ad una politica di assistenzialismo che aveva lo scopo di acquistare consensi e voti; si parla dei 150 anni dell’Unità d’Italia ma il fenomeno del brigantaggio e del malaffare ne disegnano un’altra. A dimostrazione che i valori sul territorio sono quanto mai frammentati, e la politica non segue più gli ideali ma i poteri forti. Le persone che oggi sono qui riunite, tutte elette dalla base, sanno bene quali sono le criticità della nostra società nel complesso e quelle del territorio nel particolare, destra e sinistra si sono unite in questo momento, ma non si riesce a capire cosa proporranno dopo il governo Monti. E non è vero quello che dice il Senatore tecnico, che i poteri forti in Italia non esistono, perché se così fosse non avremmo assistito ai vari scandali Parmalat, Cirio, Unipol, dove la collusione ha fatto pagare al cittadino le proprie malefatte. E’ sistemica, ciclica, la presa in giro perpetrata da una vecchia classe dirigente che ancora oggi ci vuol far credere che una parte delle entrate non sarà effettuata solo sulla mungitura dei soliti noti bensì dalla lotta all’evasione fiscale. Allora dico che questa è solo una chimera, chi non è stato trovato prima non verrà trovato neppure dopo!”
Palmieri: Prendere gli evasori è solo una chimera








