Comunicato ufficiale del consigliere Pino Palmieri

Cari amici,

visti gli incresciosi “fatti” avvenuti nel Consiglio Regionale del Lazio e tenuto conto delle polemiche che ne sono scaturite senza distinzione di sorta, ritengo necessario chiarire con i miei elettori, nonché con qualsiasi altro cittadino disposto ad ascoltarmi, la mia posizione sia come politico che come uomo delle Istituzioni, sebbene in aspettativa, per svolgere il mio mandato elettorale ormai giunto al termine, peraltro, con congruo anticipo.

Si, la mia prima esperienza politica al Consiglio Regionale del Lazio è stata liquidata pubblicamente come indegna, “un consiglio indegno”, queste le parole usate dalla Polverini. Frase che ho ascoltato come voi in TV, nel corso dell’ultima conferenza stampa della Presidente prima delle dimissioni; ha definito il Consiglio “indegno” senza se e senza ma, senza distinzione alcuna; neanche ai Consiglieri della Sua Lista, che ben conosce pregi e difetti, ha riservato il beneficio del dubbio, della verifica, dell’approfondimento. L’ho sentita, l’ho contattata, Le ho chiesto spiegazioni riguardo alle parole usate indistintamente contro tutti e la risposta è stata che il contesto mediatico non permetteva distingui ma che avrebbe chiarito; secondo Lei non mi sarei dovuto preoccupare ma poi… il silenzio, nessuna eccezione!

Così ho deciso di procedere con quella che voglio definire “una operazione di chiarezza”, un incontro per spiegare cosa ho fatto in due anni e mezzo di mandato e come ho impiegato il denaro pubblico, il vostro, anzi il nostro denaro. Voglio usare le parole della Presidente, lo ha detto proprio bene “non ci sto”, e anche io “non ci sto” a lasciare senza dirimere dubbi, sospetti e/o illazioni perché intendo salvaguardare la mia dignità e quella di coloro che mi hanno supportato e che hanno creduto in questa avventura politica: ho 90 giorni per farlo e intendo utilizzarli tutti!

Dovrei lasciare il Consiglio da indegno?

Non degno, non meritevole, e per aver fatto cosa?

Vivo la politica con spirito di servizio e posso serenamente affermare di non aver mai tradito la vostra fiducia:
- non ho mai condiviso i giochi di palazzo ne tantomeno vi ho preso parte e posso dimostrarlo con idonei documenti da me formalmente presentati in tempi non sospetti;
- ho promosso proposte di leggi regionali finalizzati alla tutela dei giovani (P.L. MI DIVERTO SICURO), alla trasparenza nella P.A. (P.L. STAZIONE UNICA DEGLI APPALTI), alla solidarietà alle FF.AA. e alle FF.PP. (P.L .EDILIZIA SOCIALE), al cambiamento della politica (raccolta firma per una proposta di legge popolare per l’abrogazione dell’attuale finanziamento ai partiti), al contrasto del lavoro non regolare (caporalato), alla promozione delle associazioni enogastronomiche, all’istituzione del registro pubblico regionale delle attività dei redditi e dei patrimoni dei consiglieri e altre ancora;
- ho palesato in vari incontri pubblici ed in convegni la necessità di passare da uno Stato autorizzativo, che spesso ha prodotto compromessi amorali , e/o corruzione e/o concussione, ad uno Stato che controlla e che interviene laddove rilevi irregolarità, che ledono la fiducia tra istituzioni e cittadini, con sanzioni severe ed efficaci;
- ho promosso la federazione tra imprese e professionisti, l’associazionismo come fenomeno di spinta sociale ed il volontariato, valida e sana risorsa del Paese;
- sono stato al fianco dei colleghi del comparto sicurezza combattendo battaglie tese a migliorare le condizioni di vita di chi si è sempre sacrificato per il Paese: alcune vittorie, l’housing sociale nel settore dell’edilizia agevolata ed alcune sconfitte, la non avvenuta restituzione delle tessere ATAC per il trasporto urbano;
- ho promosso eventi di solidarietà e raccolta fondi per i più sfortunati, per chi non ha una famiglia, per chi soffre patologie gravi;
- ho promosso presso la sala Mechelli del Consiglio Regionale libri e convegni che mettessero in risalto il rispetto dell’uomo e che diffondessero un codice etico e di comportamento necessario per superare l’apatia e la mancanza di solidarietà sociale.
Il giochetto politico è molto semplice: screditando tutti (anche quelli che nulla hanno avuto a che fare con il gruppo del PDL Regionale, composto peraltro dagli eletti nelle province di Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti ma non da quelli di Roma, che non sono riusciti neanche a presentare le liste nei termini di legge) e soprattutto non spendendo una sola parola a favore, pur consci della verità dei fatti, nei confronti degli eletti nella Lista Polverini (i c.d. nuovi della politica, espressione della società civile e non dei partiti), possono ricandidare i soliti noti, quelli che hanno le candidature blindate e di durata illimitata, più sicure di un contratto a tempo indeterminato!
Ma anche se da precario, non smetterò di fare politica, non lascerò spazi liberi ad altri come è accaduto fino a qualche anno fa e continuerò a lottare e ad aiutare quelle persone che vogliono fare una sana politica e che provengono dalla società civile e non dagli apparati di partito, persone serie, oneste che considerano la politica con spirito di servizio!
I nostri nonni hanno ricostruito questo Paese e noi lo abbiamo ignorato ma ora basta!

Per troppo tempo la mia generazione (i quarantenni di oggi) si è disinteressata della politica facendo si che persone non degne, senza ne arte ne parte, occupassero posti di potere e decidessero del nostro futuro: lamentarsi soltanto non serve più, è arrivato il momento di assumerci tutti insieme le nostre responsabilità; non ti piace come viene amministrato il tuo municipio, il tuo comune, la tua regione, il tuo Paese? Mettiti in gioco, proponiti come alternativa credibile perché, male che vada, potrai sempre dire a te stesso di averci provato a cambiare le cose e, dopo questa esperienza regionale, posso anche dirti, caro amico, che non potrai fare peggio della classe politica attuale.

Ho perso una battaglia ma non la guerra, continuerò a combattere per dare concrete prospettive ai miei figli, fallo anche tu!

Un affettuoso saluto
Pino Palmieri