Uomini in divisa sui mezzi ATAC, deterrente a costo zero contro la criminalità
“Esprimo compiacimento per l’intesa che consentirà agli uomini in divisa delle Forze dell’Ordine di circolare liberamente sui mezzi ATAC. La loro presenza sarà un deterrente a costo zero contro atti delinquenziali di ordine comune. Nei giorni scorsi, avevo stigmatizzato il problema, sottolineando l’incongruenza tra il servizio di vigilanza a pagamento a carico dell’ATAC e l’impossibilità per i lavoratori delle Forze dell’Ordine di viaggiare gratuitamente. E’ stato recepito il concetto secondo il quale chi veste una divisa rappresenta lo Stato, sia quando è in orario di servizio che quando non lo è, e che la popolazione percepisce il livello di sicurezza anche da simboli fondamentali come la divisa. Dopo la soluzione raggiunta auspico, se possibile, ulteriori sviluppi a favore della prevenzione del crimine e della sicurezza delle persone attraverso semplici atti di buonsenso”.
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Ill.mo Consigliere Regione Lazio Pino Palmieri
SONO UN VOLONTARIO “ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI ” N° TESSERA 241008.
VORREI AVERE UN PARERE PER AVER CERTEZZA SULLA GIUSTA INTERPRETAZIONE DI QUANTO RIPORTATO SUL BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE LAZIO N°226 del 28/12/2010 CHE ALL’ARTICOLO 139 recita :è consentito il trasporto sui mezzi pubblici a titolo gratuito ” agli appartenenti a corpi: Arma dei Carabinieri, forze di Polizia, Guardia di Finanza, i corpi di Vigilanza privata PURCHE’INDOSSINO LA DIVISA DI ORDINANZA DEL CORPO .”Quanto citato perché spesso ,quando i nostri Volontari “miei colleghi” in divisa di servizio per la sicurezza dei beni pubblici ,da qualche tempo anche a bordo di alcune vetture ATAC ,mostrano ai controllori ATAC il titolo di viaggio, questi spiegano loro che , in base all’art. 139 , hanno diritto al trasporto gratuito .QUINDI CHIEDO un vostro autorevole parere in quanto CONSIGLIERE REGIONE LAZIO se possiamo avvalerci effettivamente di detta FACILITAZIONE ed in merito le significo quanto appresso .La nostra associazione è nata al solo scopo di rendere servizi gratuiti per ENTI PUBBLICI nel campo della sicurezza e tutela del patrimonio pubblico , in affiancamenti alle numericamente scarse risorse proprie. L’Associazione denominata :”Ass.CARABINIERI in cong Alamari ” è nata di fatto nel 1988 in seno all’ASSOC. NAZIONALE CARABINIERI . nel 1995 poi, a seguito della legge sul Volontariato nel frattempo promulgata ,il nucleo preesistente è stato UFFICIALIZZATO con DECRETO della REGIONE LAZIO n°1786/96.
La nostra UNITA’ per il suo operato è STATA INSIGNITA ,dal PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA pro tempore ,di una MEDAGLIA D’ORO AL MERITO DEI BENI CULTURALI per i copiosi e professionali servigi svolti .LA DIVISA CHE NOI INDOSSIAMO IN SERVIZIO ,è PREGNANTE PER AUTOREVOLEZZA ED IMMAGINE ricordando molto quella dei CARABINIERI al punto che spesso sui mezzi pubblici gli AUTISTI o i CONTROLLORI, chiedono il nostro ausilio ;oltre ad essere giocoforza ,un ovvio deterrente per la sicurezza ,nel pieno spirito della legge REGIONALE su citata .
Ringrazio per la cortese attenzione e confido in una sollecita risposta .
in fede Carlo Angelucci (carlo.angelucci@libero.it)
Caro Carlo,
ti scrivo, qui di seguito i riferimenti normativi della domanda che mi ha posto, e ti
posso dire che gli appartenenti alle forze di polizia in servizio attivo, sono esonerati dal pagamento del biglietto sui mezzi pubblici all’interno della Regione in Lazio.
L’art 45 comma 18 della legge regionale (Lazio) n. 16 del 2003 prevede che “per
la circolazione per motivi di servizio sui mezzi del trasporto pubblico di cui all’art.
2 della legge regionale n. 30/1998, come sostituito dalla presente legge, gli Agenti e gli Ufficiali di P.S., agli appartenenti all’Arma dei Carabinieri, alle Forze di Polizia, alla Polizia Penitenziaria, alla Guardia di Finanza, alla Polizia Municipale ed altre forze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, al Corpo dei Vigili del Fuoco, al Corpo delle Capitanerie di Porto, al personale dell’ANAS spa -munito di tessera per l’espletamento del servizio di Polizia Stradale-, all’Esercito, alla Marina Militare, all’Aeronautica Militare, al Corpo Forestale ed ai Corpi di Vigilanza privati purché indossino la divisa di ordinanza del Corpo o Istituto di appartenenza, utilizzano la tessera di servizio.
Per gli appartenenti alla Polizia Municipale la circolazione è limitata ai servizi di
trasporto svolti nell’ambito del territorio comunale. Nel caso in cui per l’utilizzo dei
mezzi di trasporto è necessario il possesso di titoli elettronici, le aziende esercenti i servizi ovvero i soggetti gestori dei sistemi di bigliettazione rilasciano agli interessati, a richiesta dei rispettivi comandi, i titoli di libera circolazione. In caso di circolazione sui mezzi di trasporto pubblico per motivi di servizio da parte dei soggetti sopra indicati non si applicano le disposizioni di cui all’art. 33 della legge regionale n. 30/1998 e non è dovuto alcun rimborso alle aziende esercenti il pubblico trasporto”.
Tale norma tende a privilegiare le ragioni di sicurezza di chi utilizza i mezzi
pubblici e garantisce anche l’espletamento delle attività di servizio degli
appartenenti alle Forze Armate e di Polizia in carenza di mezzi adeguati allo
svolgimento del proprio servizio.
L’ATAC nell’ultima decade di dicembre 2011 aveva comunicato a vari comandi
provinciali delle FF. PP. che il rilascio dei titoli di libera circolazione di cui alla legge
regionale n. 16/2003, art. 45, comma 18 per l’anno 2012 era sospeso, diffidando i
propri operatori a non aprire in alcun modo i varchi di accesso alla metropolitana
e pertanto, gli utenti sprovvisti di carta di libera circolazione 2012 dovevano essere regolarmente sanzionati su tutti i mezzi di trasporto pubblico gestiti da ATAC spa.
Anche grazie al mio intervento, abbiamo impedito che la circolare emanata
dall’ATAC potesse avere attuazione, perché ribadisco il concetto: “ Libera
circolazione delle forze di polizia sui mezzi pubblici, uguale sicurezza gratuita e
garantita”.
Spero di averti dato una risposta esauriente, con l’occasione ti saluto, e ti invito a
visitare il mio sito, http://www.pinopalmieri.it. dove potrai avere cognizione di tutte le
iniziative da me promosse.
Pino Palmieri
Appartengo, orgogliosamente alla Marina Militare, devo dire che questa Legge è quello che ci voleva non tanto (anche se ci aiuta) il fatto di non pagare ma soprattutto perchè finalmente forse qualcosa nelle coscienze si smuove per quanto riguarda l’importanza del Militare soprattutto quando si trova in mezzo ai cittadini in UNIFORME. personalmente solo con la mia presenza in metro in uniforme ho evitato borseggi altre volte l’ho fatto volutamente (in un caso sono stato anche minacciato) perchè come cittadino italiano di fronte all’illegalità non mi và di far finta di niente immaginiamoci indossando un uniforme. fino a qualche giorno fa gli addetti alla metro, la maggior parte delle volte senza che io chiedessi niente mi aprivano i tornelli per farmi passare e all’uscita gli stessi controllori, anzi, verificatori vedendomi in uniforme mi invitavano a passare senza fare la fila con gli altri per il controllo. l’altra sera un controllore invece mi ha fermato e trovandomi senza titolo di viaggio mi ha fatto leggere la circolare dell’ATAC del 02.01.2012, che ci esclude dalla gratuità del servizio anche se siamo in uniforme invitandomi a fare il biglietto, pena naturalmente ricevere la prevista sanzione. ad onor del vero io gli ho fatto leggere una mail ricevuta personalmente dalla Regione Lazio, in data 24.02.2012 quindi successiva alla predetta circolare di ATAC, che ribadiva la gratuità, riporto testuali parole, “purchè si indossi la divisa di ordinanza del corpo e siano in servizio” e mi è stato detto dal verificatore, sempre testuali parole, “quello lo dice la Regione, questo servizio dipende dal Comune”. per concludere ottima la finalità della Legge ma peccato che non tutti e peggio ancora non tutte le Istituzioni sono tenute ad osservarle e apllicarle. Grazie e comunque buon lavoro.
Gentile Consigliere, scrivo a nome e per conto anche di miei colleghi in merito alla legge sulla gratuità dei trasporti pubblici ai militari nella Regione Lazio. A più di un anno dalla pubblicazione della legge la nostra amm. (Difesa), ci dice che ancora non possiamo usufruire di tale beneficio.
Dove presto servizio siamo circa in 3.000, paghiamo tutti regolarmente abbonamenti e biglietti anche perché più di qualche nostro collega è rimasto scottato ricevendo multe, anche con intervento della Polfer, con trattamento praticamente da “ladro” dinnanzi ad una platea di persone, non ostante mostrasse copia della legge, o innescando patetici teatrini con il controllore di turno, altro che sicurezza.
Tra l’altro sono stato redarguido da un controllore ATAC personalmente perché non in possesso della tessera (abbonamento) a suo dire obbligatoria anche se sono in divisa o mi identifico tramite tessera personale, dicendomi che mi avrebbe dovuto fare la multa, ma che chiudeva un occhio (su un autobus) e sono tornato a fare l’abbonamento mica ogni volta posso discutere.
Tali tessere necessarie anche per accedere alla metropolitana non le abbiamo mai ricevute (noi di Esercito, Mariana e Aeronautica), ed ogni volta dobbiamo chiede agli addetti agli accessi la cortesia di aprirci, oppure accodarci ad altre persone a mo di “portoghese” (ne penso la nostra amm. credo le abbia mai chieste), come faccio ad entrare in metropolitana?
Da ultimo come se ciò non bastasse la nota di ATAC che ci esclude letteralmente dalle categorie previste dalla legge in titolo.
Ho chiesto e continuo a chiedere ai controllori di Trenitalia che rispondono sempre che la gratuità è prevista solo per gli appartenenti alla Forze di Polizia.
I Militari sono stanchi di questa ennesima presa in giro, sono anche un vostro simpatizzante, ma vi posso assicurare che questa legge invece di portarvi consensi sta facendo l’effetto contrario tra i miei colleghi, oltre tutto ci sentiamo dire anche da altre categorie di lavoratori “beati voi che non pagate”, ma noi paghiamo proprio tutto.
Certo di un vostro solerte intervento in merito alla questione non solo nei confronti delle aziende di trasporto pubblico, ma anche della nostra amm. che aimè risulta “fregarsene” porgo Distinti Saluti.
Mi associo a quanto detto dal Sig. Daniele in data 16 gennaio 2012. Mi sembra di essere un “PORTOGHESE” anche se di fatto non lo sono a norma della legge citata.
Viaggio ormai da circa 35 anni in divisa e varie volte sono intervenuto a favore di persone abbisognevoli durante il tratto Latina Roma. La legge è giusta e la divisa simbolo univoco della presenza dello stato e della Patria tra i Cittadini Onesti. Eppure c’è ancora chi ci odia.
Grazie per l’interessamento in attesa di una gentile risposta.
In merito all’argomento “libera circolazione sui mezzi ATAC del personale militare in divisa”, ho ricevuto una mail in risposta ad un quesito, da parte della Direzione Regionale Trasporti – Regione Lazio:
Gentile sig.Gaetano Giannelli,
in relazione alla sua e-mail del 7-02-2012 relativa alla richiesta di informazioni sulle gratuità dei mezzi pubblici delle forze dell’ordine, si evidenzia quanto segue.
E’ attualmente in vigore la legge regionale n. 9/2010 che all’art.2, comma 139 prevede l’estensione della circolazione a titolo gratuito sui mezzi di trasporto pubblico agli appartenenti “all’Esercito, alla Marina Militare, all’Aeronautica militare, purchè indossino la divisa di ordinanza del corpo e siano in servizio.
La Direzione Trasporti è già a conoscenza della circolare Atac, che lei ha inoltrato, con la quale l’Azienda, disattendendo la legge regionale, autonomamente, decide a chi deve essere consentita la libera circolazione.
Questa Direzione ha più volte sollecitato il gestore dell’esercizio al rispetto di quanto contenuto nell’art. 45 comma 18 della legge regionale n. 16 del 16-06-2003 così come integrata dall’art. 2 comma 139 della suddetta legge regionale n. 9/2010.
Purtroppo tramite diverse segnalazioni apprendiamo che si verificano ancora episodi spiacevoli legati ad un comportamento non consono del personale addetto alla controlleria che non permette, al personale indicato nella suddetta legge regionale, di viaggiare con il titolo gratuito.
Si comunica, con la presente, che la Direzione Trasporti provvederà, quanto prima, a fare chiarezza su questa vicenda.
Cordiali saluti.
Arch. Maria Barranca
A tutt’oggi nessun’altro ha inteso rispondere (Governatrice, Assessori, Vicesindaco, etc).
Noi Militari purtroppo siamo Forze dell’Ordine quando siamo chiamati per “Strade Sicure”;
siamo dell’AMA quando siamo chiamati per “Strade Pulite”;
siamo delle Protezione Civile quando siamo chiamati in soccorso dei terremotati.
Per il Comune di Roma e per l’ATAC non siamo NULLA.
Un cordiale saluto