No alla politica punitiva
Finalmente il “tira e molla” fra Roma Capitale e Regione Lazio sulla vicenda delle tessere bus gratis si è conclusa; è di oggi ( ieri ndr ) la notizia che il Sindaco Alemanno ha revocato il blocco delle gratuità per il 2012.
Alla necessità di una rimodulazione economica di ATAC, alla denuncia dei tagli da parte dell’Amministrazione Capitolina e alla rivendicazione del rispetto della legge sull’esenzione alle Forze dell’Ordine, ha vinto il buonsenso e la ratio su cui si è basato il richiamo lanciato dalla Regione Lazio e, con non poca passionalità dal Consigliere Pino Palmieri.
Specialmente in questo momento storico, dove la grande crisi economica sta strozzando il nostro Paese e assistiamo ad un aumento della povertà e ad una recrudescenza della criminalità, appariva quanto mai illogica la linea intrapresa da Roma Capitale ed ATAC. Avere un rappresentante delle Forze dell’Ordine sui mezzi pubblici non è solo tranquillizzante per il cittadino utente ma lo è anche per gli stessi conducenti dei mezzi, che proprio in questi ultimi mesi sono stati vittime di brutali aggressioni e pestaggi.
“L’ arrivo” di autobus con cabina isolata per gli autisti che svolgono servizio notturno, messi in campo dall’ATAC, sono la dimostrazione che il problema esiste, è grande, è preoccupante e non deve essere assolutamente sottaciuto. Se a questo sistema passivo di sicurezza viene affiancato un sistema “attivo”, che faccia da ulteriore deterrente, siamo innegabilmente di fronte ad un valore aggiunto. Se seguiamo questa logica, la politica regionale ha messo al centro del dibattito il cittadino ( non lo è forse anche il personale ATAC? ) e la sua incolumità.
Per gli “scontri” di vedute e di gestione aziendale, che hanno avuto sui giornali eccessivi toni di sterile polemica, ci sono luoghi, modi e sedi ad hoc.
Lasciamo lavorare in pace i cittadini romani e la politica torni ad avere un ruolo propositivo e non punitivo.








