Appalti pubblici regionali, la legge di razionalizzazione della spesa giace in Consiglio

Il consigliere della Lista Polverini Pino Palmieri ha presentato una proposta di legge per un sistema unico per gli appalti che finora non è stata nè discussa nè calendarizzata.

“Ho presentato una proposta di legge per garantire la razionalizzazione della spesa relativa agli appalti pubblici regionali ma ancora non è stata né discussa né calendarizzata.  Ad affermarlo è il consigliere regionale della Lista Polverini, Pino Palmieri. In tempi in cui il principio della legalità è un principio di coesione e civiltà condivisa oltre che di fiducia nelle Istituzioni la proposta ha un forte valore in tema di lotta agli sprechi e di carenza dei servizi che ormai i cittadini denunciano con regolarità alle Istituzioni preposte.
La proposta è stata presentata al Consiglio Regionale Lazio e deve passare tramite le Commissioni VIII (lavori pubblici) e VI (bilancio); sebbene sia stata già assegnata alle citate Commissioni Palmieri denuncia una carente volontà di farla arrivare ad approvazione.
“Poi se i cittadini perdono fiducia negli apparati rappresentativi non ci si chieda perché” ha aggiunto Palmieri.
Il sistema unico degli appalti parte da un dato: le stazioni appaltanti sono tenute ad agire coniugando l’interesse generale di una corretta e puntuale esecuzione del contratto con quello di contenimento della spesa pubblica. E’ dunque necessario promuovere delle azioni volte alla realizzazione di progetti per la concretizzazione di interventi finalizzati alla razionalizzazione ed al contenimento della spesa regionale relativa agli appalti pubblici di lavori. Il sistema informativo garantirebbe il monitoraggio del mercato. Nella proposta di legge, infatti,  è prevista la raccolta ed elaborazione dei dati su bandi e avvisi di gara, aggiudicazioni e affidamenti, imprese partecipanti, impiego della manodopera e relative  norme di sicurezza, costi e scostamenti rispetto a quelli preventivati, tempi di esecuzione e modalità di attuazione degli interventi.
Una specie di ‘ center computerizzato’ – il Sistema unico, appunto – in grado di contrastare fenomeni di anti-concorrenza ma anche di fornire l’elemento della prevenzione contribuendo ad un’organizzazione “tecnico-scientifica” utile ad affermare la legalità. La proposta prevede anche azioni di monitoraggio e contenimento della spesa legati a lavori e fornitura di beni e servizi regionali. Ma giace in consiglio.