PINO PALMIERI: Legge Regionale n. 16 del 16-06-2003 articolo 45 comma 18
Per la circolazione per motivi di servizio sui mezzi del trasporto pubblico di cui all’articolo 2 della l.r. 30/1998, come sostituito dalla presente legge, gli agenti e gli ufficiali di pubblica sicurezza, gli appartenentiall’Arma dei Carabinieri alle forze di Polizia, alla polizia penitenziaria, alla Guardia di Finanza, alla polizia municipale ed alle altre forze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica utilizzano la tessera di servizio rilasciata dai rispettivi comandi. Per gli appartenenti alla polizia municipale la circolazione è limitata ai servizi di trasporto svolti nell’ambito del territorio comunale. Nel caso in cui per l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico è necessario il possesso di titoli elettronici, le aziende esercenti i servizi ovvero i soggetti gestori dei sistemi di bigliettazione rilasciano agli interessati, a richiesta dei rispettivi comandi, i titoli di libera circolazione. In caso di circolazione sui mezzi di trasporto pubblico per motivi di servizio da parte dei soggetti sopra indicati non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 33 della l.r. 30/1998 e non è dovuto alcun rimborso alle aziende esercenti il pubblico trasporto.
Con l’approvazione del nuovo bilancio della Regione Lazio, alle forze di pubblica sicurezza sopra citate, vanno ad aggiungersi anche l’Esercito, la Marina Militare, l’Aeronautica Militare, il Corpo Forestale ed i corpi di vigilanza privata.
Commenti (5)









Sono una Guardia Particolare Giurata da più di 20 anni è la prima volta che vedo riconosciuta anche la nostra divisa da una istituzione (Comune, Provincia, Regione o Stato). E’ un passo avanti nella nostra battaglia per essere riconosciuti anche come servizio sociale e per non essere solo degli operai senza specializzazione come risultiamo all’Ufficio di collocamento.
Grazie
Buongiorno, scrivo per ricevere informazioni riguardo la modifica all’articolo 2 della l.r. 30/1998. Appartengo all’Aeronautica Militare ed ogni giorno viaggio in treno percorrendo la tratta Minturno-Campoleone. Ad oggi la modifica della legge non è stata per nulla recepita dal personale di Trenitalia che continuano a redigere verbali per mancanza idoneo titolo di viaggio non rispettando quanto previsto dalla legge e giustificando il fatto con affermazioni assurde, tipo Trenitalia si dissocia dalla legge oppure la Regione Lazio ancora non ha versato i fondi previsti per la fornitura dal servizio. In attesa di una Vostra risposta i sicuro di una Vostra risoluzione dei grandi disagi che stiamo avendo porgo cordiali saluti.
Confermo quanto detto da Maurizio. Qualche giorno fa ho assistito all’ennesima umiliazione da parte di un controllore di Trenitalia nei confronti di un mio collega in divisa che si è visto fare la multa perché sprovvisto di biglietto. (Quel giorno io mi trovavo in borghese ma spesso viaggio in divisa militare per raggiungere il Comando di Roma). Il militare ha provato a esibire copia della legge che attestava il diritto dei militari in divisa a viaggiare (come per i Carabinieri) gratuitamente, ma si è rifiutato di guardarla, adducendo che Trenitalia è una SPA e quindi aveva atre regole, e che, fino a quando non gli fosse stato comunicato diversamente, lui avrebbe fatto la contravvenzione e anche il verbale se qualcuno anche in divisa si fosse rifiutato di dare i documenti. Il controllore quindi ha detto al militare che poteva solo fare ricorso. E cosi ha fatto, con tutti gli oneri e disagi.
Successivamente ho cercato chiarezza parlando con altri controllori, ma come già verificato, ho capito che non c’è, oppure si fa finta di non comprendere, o, peggio, si fa ostruzionismo per non applicare la Legge.
Qualche controllore ha detto che di solito si chiude un occhio! Io non voglio che si chiudano gli occhi. Voglio che gli occhi si mantengano aperti nel rispettare la legge. Non mi interessa se ci sono controversie tra Trenitalia e la Regione, perché non stiamo parlando di una proposta di legge ma di una legge effettiva.
Soprattutto non voglio che passiamo per i furbi che non vogliono fare il biglietto.
Ho parlato telefonicamente con il Sig. Stornelli Mauro della Direzione Regionale Lazio che mi ha riferito che loro devono rispondere a Trenitalia e finchè non hanno comunicazioni diverse, devono continuare a fare la multa e noi possiamo quasi sicuramente vincere il ricorso.
Infine, anche il Comando militare ci ha detto di aspettare finchè non siano chiare le procedure attuative tra Trenitalia e la Regione.
Ma io chiedo cosa ci sia da chiarire nel momento in cui la legge ( che è del 2010 e ora siamo a metà del 2011!!!) ha esteso gli stessi diritti per i Carabinieri anche verso altre categorie.
Ho contattato quindi l’ associazione Altroconsumo e chiedo ora a Voi un intervento (spero definitivo) a tutela della legge e della divisa, che, quando indossata, rappresenta lo Stato e quindi (scopo della Legge) svolge anche un compito di deterrente contro tutti quelli che minacciano la sicurezza.
Non è facile ogni giorno, ma colui che la indossa deve essere esemplare nel comportamento.
Riconoscere questo diritto è riconoscere il compito della persona che lo sta svolgendo, e lo Stato che sta rappresentando.
Nel ringraziarvi anticipatamente porgo Distinti Saluti.
Buon Giorno, anche io volevo protestare per la mancata applicazione della legge in oggetto, sia da parte di trenitalia, ed oggi anche da parte di ATAC nei confronti degli appartenenti alle Forze Armate.
Sono stato fermato dai controllori di ATAC i quali chiedevano di verificare il mio titolo di viaggio, perché ha loro dire la gratuità dei mezzi è solo per le Forze di Polizia, come stabilito da un loro comunicato. Io da parte mia gli ho mostrato la legge, poi ho preteso di scendere dal mezzo e mi sono rifiutato di consegnarli il documento militare che volevano per prendere gli estremi per fare il verbale, loro hanno minacciato di chiamare la Polizia, ma si può mai viaggiare così è scandaloso e incredibile. Premetto che tantissimi militari per ovviare a ciò continuano a pagare regolarmente (penso più del 50%) perché le norme non sono chiare e non vengono applicate, inoltre l’Amministrazione Difesa ci dice che la legge ancora non è in vigore ne per i Treni, ne per l’accesso dove è richiesta una card elettronica (Metropolitana) mai distribuita dalla nostra Amministrazione.
Pertanto, non pensiate che vi porterà voti alle prossime elezioni, anzi avverà l’esatto contrario perché noi militari ci sentiamo presi in giro a più di un anno dall’emanazione di questa legge ci tocca pagare oppure non si sa come va a finire.
Distinti Saluti
D’accordo con Daniele… estenderei a tutti gli operatori pubblici del territorio la normativa di gratuità nell’uso dei mezzi pubblici per recarsi a lavoro….ma siamo in Italia non dimenticatelo…si fa pagare sempre chi lavora…i portoghesi viaggiano sempre a scrocco…e nessun controllo li fa demordere…se li fermano chiamano il 118 (io ci lavoro, a Roma nda)pronto soccorso, perche’ quando li fermano o sono in cinta o stanno male…e poi via verso altri viaggi a gratis in metro, bus o treno…W L’ITALIA!!!