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	<title>Pino Palmieri &#187; Ambiente</title>
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	<description>Pino Palmieri Sito Web</description>
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		<title>Programma di Sviluppo Rurale del Lazio, approvati due nuovi bandi pubblici</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jul 2012 13:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Bandi]]></category>

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		<description><![CDATA[La Giunta Polverini della Regione Lazio nella seduta del 13 luglio 2012 ha deliberato l’approvazione di due bandi pubblici concernenti il Programma di Sviluppo Rurale del Lazio 2007/2013 effettuando una prenotazione di impegno per un importo di spesa complessivo di € 3.750.000 sul Capitolo di uscita A12103, al fine di garantire la copertura finanziaria per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/regione-lazio22.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1850" title="regione-lazio2" src="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/regione-lazio22-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La  Giunta Polverini della Regione Lazio nella seduta del 13 luglio 2012 ha  deliberato l’approvazione di due bandi pubblici concernenti il <strong>Programma di Sviluppo Rurale del Lazio 2007/2013</strong> effettuando una prenotazione di impegno per un importo di spesa complessivo di <strong>€ 3.750.000</strong> sul Capitolo di uscita A12103, al fine di garantire la copertura finanziaria per l’attuazione di tali bandi.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, sono stati approvati il bando pubblico per l’attuazione della <strong>Misura 111 “Azioni nel campo della formazione professionale e dell’informazione”</strong> ed il bando per l’attuazione della <strong>Misura 331 “Azioni volte alla formazione ed all’informazione”</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il primo bando, la Regione Lazio intende promuovere azioni di formazione finalizzate alla maturazione di conoscenze e competenze da mettere a frutto nella progettazione di iniziative, anche di natura imprenditoriale, in grado di promuovere una nuova ruralità.</p>
<p>Gli obiettivi specifici che la misura 111 intende perseguire sono i seguenti:</p>
<p>-        favorire  la diffusione di nuove conoscenze e competenze tecniche e di processi  innovativi per migliorare la competitività e l’efficienza aziendale,  garantire la gestione sostenibile delle risorse agricole e forestali,  favorire il miglioramento qualitativo dei prodotti;</p>
<p>-        attivare  iniziative di formazione per agricoltori e operatori forestali, per  promuovere la crescita di una cultura di impresa, anche attraverso la  formazione a distanza e l’impiego delle ITC;</p>
<p>-        aggiornare  gli addetti ai settori agricoli e forestali sulle disposizioni per  adempiere alle normative comunitarie ed alla nuova programmazione sullo  sviluppo rurale.</p>
<p>Con il secondo bando, invece, gli obiettivi che si intendono perseguire sono i seguenti:</p>
<p>-        favorire la diversificazione dell’economia rurale, lo sviluppo di microimprese nel settore</p>
<p>turistico, commerciale, artigianale e della fornitura dei servizi necessari sia alle imprese sia</p>
<p>alla popolazione delle aree rurali;</p>
<p>-        migliorare  il livello dei servizi alla popolazione locale e ai turisti delle aree  rurali anche attraverso la formazione di nuove figure professionali;</p>
<p>-        incentivare  le conoscenze informatiche e telematiche allo scopo di far accedere le  popolazioni rurali ai servizi telematici in particolare a quelli  disponibili nell’ambito del settore agricolo;</p>
<p>-        promuovere  la diffusione di informazione nelle aree rurali relativamente alle  opportunità intrinseche proprie della impostazione degli interventi in  chiave territoriale;</p>
<p>-        organizzare  e realizzare azioni formative, di riqualificazione e di aggiornamento  al fine di incentivare e sviluppare attività integrative al settore  agricolo.</p>
<p>La  compilazione e l’inoltro delle domande dovranno essere effettuate  mediante apposita procedura informatica sul portale regionale <a href="http://www.agricoltura.regione.lazio.it/" target="_blank">www.agricoltura.regione.lazio.it</a></p>
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		<title>Articolo pubblicato sul &#8220;Corriere di Rieti&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2012 09:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazione su Giornali]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari Amici, vi allego l&#8217;articolo pubblicato questa mattina sul Corriere di Rieti in riguardo alla questione sui rifiuti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/corriere-rieti.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1740" title="corriere-rieti" src="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/corriere-rieti.png" alt="" width="328" height="559" /></a>Cari Amici,</p>
<p>vi allego l&#8217;articolo pubblicato questa mattina sul Corriere di Rieti in riguardo alla questione sui rifiuti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>RIFIUTI: &#8220;NO A STRUMENTALIZZAZIONI&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 17:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;La spinosa questione dei rifiuti dovrebbe spingere tutti noi, specialmente oggi, ad assumerci un impegno in qualità di consiglieri regionali: non speculare politicamente su un tema di fondamentale  importanza che riguarda il futuro del nostro territorio. I cittadini del Lazio ci chiedono una soluzione: noi, in pieno accordo con le loro esigenze, abbiamo il dovere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/discarica_malagrotta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1717" title="discarica_malagrotta" src="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/discarica_malagrotta-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La spinosa questione dei rifiuti dovrebbe spingere tutti noi, specialmente oggi, ad assumerci un impegno in qualità di consiglieri regionali: non speculare politicamente su un tema di fondamentale  importanza che riguarda il futuro del nostro territorio. I cittadini del Lazio ci chiedono una soluzione: noi, in pieno accordo con le loro esigenze, abbiamo il dovere di trovarla e difenderla con fermezza. In questo senso, credo sia importante lavorare per evitare il grave errore di pensare solamente al presente senza programmare il domani: non possiamo permettere che ciò accada, poiché a pagarne il prezzo saremmo tutti, nessuno escluso.<br />
Stiamo andando incontro all&#8217;estate, il periodo dell&#8217;anno nel quale, per diversi motivi, è più facile accorgersi dell&#8217;emergenza rifiuti: è urgente fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento della raccolta differenziata nei vari comuni, individuando allo stesso tempo nuovi ambiti territoriali nei quali trattare i rifiuti. Se dunque saremo capaci di evitare ogni genere di strumentalizzazione, pensando realmente al bene dei cittadini, avremo fatto il nostro dovere di rappresentanti delle istituzioni&#8221;.</p>
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		<title>Consiglio straordinario rifiuti: il dibattito in aula</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 23:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[19/10/11 &#8211; Il consiglio regionale del Lazio ha approvato questo pomeriggio, con voto a maggioranza, al termine della seduta straordinaria sul tema dei rifiuti una mozione presentata da Franco Fiorito (Pdl),Francesco Carducci Artenisio (Udc) e Mario Brozzi (Lista Polverini). Il documento impegna l&#8217;assessore alle Attività produttive e Politiche dei rifiuti, Pietro Di Paolo, di adottare le iniziative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/Malagrotta1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-724" title="Malagrotta" src="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/Malagrotta1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<div id="contenuto">19/10/11 &#8211; Il consiglio regionale del Lazio ha approvato questo pomeriggio, con voto a maggioranza, al termine della seduta straordinaria sul tema dei rifiuti una mozione presentata da <strong>Franco Fiorito</strong> (Pdl),<strong>Francesco Carducci Artenisio</strong> (Udc) e <strong>Mario Brozzi </strong>(Lista Polverini). Il documento impegna l&#8217;assessore alle Attività produttive e Politiche dei rifiuti, Pietro Di Paolo, di adottare le iniziative necessarie per l&#8217;approvazione in via definitiva il piano di gestione dei rifiuti, così come richiesto dalla Commissione europea. Inoltre a Di Paolo è stato dato indirizzo di promuovere tutte le azioni di diminuzione di impatto ambientale in vista della chiusura della discarica di Malagrotta, di sostenere tutti i comuni del Lazio al fine di raggiungere le percentuali di raccolta differenziata previste per legge attraverso l&#8217;estensione del sistema di raccolta &#8220;porta a porta&#8221; e, infine, di potenziare e garantire la piena operatività di tutti gli impianti esistenti per la selezione, il riciclo e il compostaggio dei rifiuti. Respinte, sempre a maggioranza, sei mozioni presentate dalle opposizioni.</p>
<p>Il voto è arrivato dopo un lungo dibattito, aperto con una relazione dell&#8217;assessore <strong>Pietro Di Paolo</strong>. In aula è stata presente anche la presidente <strong>Renata Polverini</strong>. Gran parte della discussione si è incentrata sulla nomina da parte del Governo del prefetto Pecoraro a commissario straordinario per la chiusura di Malagrotta, prevista per dicembre 2011. Di Paolo ha annunciato che il piano rifiuti, in discussione in commissione Ambiente presieduta da <strong>Roberto Carlino</strong> (Udc), dovrebbe arrivare in aula per l&#8217;approvazione definitiva &#8220;entro la fine di quest&#8217;anno&#8221;. Dai banchi di opposizione si sono levate critiche per la procedura che ha portato al commissariamento e al non aver inserito la scelta dei siti del &#8216;post Malagrotta&#8217; all&#8217;interno della proposta di piano rifiuti.</p>
<p><a href="http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglioweb/news_dettaglio.php?id=1559&amp;tblId=NEWS">Il dibattito in consiglio regionale</a></p>
</div>
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		</item>
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		<title>Commissione Sicurezza: &#8220;Giù le mani dal Parco del Circeo&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 08:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[18/10/11 &#8211; Si è svolta presso la sede del Parco nazionale del Circeo la seduta odierna della commissione Sicurezza, integrazione sociale e lotta alla criminalità del Consiglio regionale del Lazio. Un atto di vicinanza alle istituzioni e ai cittadini locali dopo un&#8217;estate contrassegnata da una lunga serie di incendi dolosi e atti intimidatori proprio all&#8217;interno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/800px-parcocirceo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-701" title="800px-parcocirceo" src="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/800px-parcocirceo.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>18/10/11 &#8211; Si è svolta presso la sede del Parco nazionale del Circeo la seduta odierna della commissione Sicurezza, integrazione sociale e lotta alla criminalità del Consiglio regionale del Lazio.<br />
Un atto di vicinanza alle istituzioni e ai cittadini locali dopo un&#8217;estate contrassegnata da una lunga serie di incendi dolosi e atti intimidatori proprio all&#8217;interno delle aree protette a ridosso dei comuni di Sabaudia, San Felice al Circeo, Latina e Ponza.</p>
<p>Il presidente della Commissione, Filiberto Zaratti (Sel), ha spiegato così il senso dell&#8217;iniziativa: &#8220;E&#8217; la prima volta che ci riuniamo lontano dagli uffici regionali, con il chiaro intento di favorire al massimo la partecipazione ai lavori da parte di associazioni, cittadini e amministratori locali. Gli incendi dolosi &#8211; ha continuato &#8211; sono le spie più preoccupanti in assoluto della presenza della criminalità su un territorio. E quando si parla di un&#8217;area pregiata come quella del Circeo si rende indispensabile la presa netta di posizione da parte dell&#8217;istituzione regionale, al fine di ribadire che il Parco non si tocca e non sarà mai preda del potere criminale e della speculazione edilizia&#8221;.</p>
<p>Presenti i consiglieri regionali: Rocco Berardo (lista Bonino-Pannella), Gina Cetrone (Pdl), Giancarlo Miele (Pdl), Pino Palmieri (Lista Polverini), Isabella Rauti (Pdl), tutti d&#8217;accordo a potenziare le attività di monitoraggio così come le politiche di sviluppo economico e turistico.<br />
Al termine della seduta, infatti, la Commissione ha annunciato una mozione da far approvare in Consiglio per assegnare più risorse ai Parchi nazionali sul versante del controllo del territorio e per istituire una banca dati delle aziende vincitrici di appalti pubblici nel Lazio.</p>
<p>Il presidente del Parco, Gaetano Benedetto, ha apprezzato la &#8220;sensibilità istituzionale&#8221;, rimarcando la necessità di &#8220;non far mai calare l&#8217;attenzione sul territorio pontino, in quanto fortemente appetibile per investimenti ad opera della malavita organizzata, per trasformare patrimoni monetari illeciti in patrimoni immobiliari alla luce del sole&#8221;.</p>
<p>Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda il sindaco di Sabaudia, Maurizio Lucci: &#8220;L&#8217; aggressione estiva al cuore del Parco non ha precedenti. Come Comune, stiamo lavorando per rafforzare il coordinamento di tutte le forze in campo per contrastare incendi e abusi. Ma è difficile farlo con gli esigui trasferimenti di fondi da parte dello Stato&#8221;.</p>
<p>La consigliera Rauti ha rivendicato il ruolo dinamico della Commissione, in un&#8217;ottica di massima apertura e di attento ascolto: &#8220;Non devono esserci tentennamenti quando si parla di lotta all&#8217;abusivismo e la Regione, a tutti i livelli, è pronta a dare consistenza a questa politica di salvaguardia del territorio e della legalità&#8221;.<br />
Convinta adesione anche alle recenti proposte, avanzate in Parlamento, di istituire a Latina una sede distaccata della Direzione investigativa antimafia.</p>
<p>Tra gli interventi dalla platea, l&#8217;appassionato allarme del responsabile regionale di Libera, Antonio Turri: &#8220;Bisogna smetterla di parlare semplicisticamente di infiltrazioni quando nella provincia di Latina risiede o opera il gotha dell&#8217;ala militare della camorra&#8221;.<br />
Perentoria la risposta del presidente Zaratti: &#8220;Abbiamo a che fare con un radicamento e non con singole infiltrazioni. Questo ce lo dobbiamo dire, per non fare una mera attività di retroguardia&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Agricoltura: distretto montagna reatina in commissione</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 22:41:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[05/10/11 &#8211; Audizione in commissione Agricoltura del Consiglio regionale sul distretto della montagna reatina. L&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura della Regione Lazio, Angela Birindelli, ha spiegato &#8211; nel corso della seduta presieduta da Francesco Battistoni (Pdl) &#8211; che la messa in liquidazione della società rappresenta l&#8217;unica soluzione per far fronte alla riduzione del capitale sociale. Entro sei mesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/Massiccio-del-Terminillo-visto-da-Monte-Tilia-Photo-Alessandro-Risa.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-644" title="Massiccio-del-Terminillo-visto-da-Monte-Tilia-Photo-Alessandro-Risa" src="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/Massiccio-del-Terminillo-visto-da-Monte-Tilia-Photo-Alessandro-Risa-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>05/10/11 &#8211; Audizione in commissione Agricoltura del Consiglio regionale  sul distretto della montagna reatina. L&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura della  Regione Lazio, <strong>Angela</strong> <strong>Birindelli</strong>, ha spiegato &#8211; nel corso della seduta presieduta da <strong>Francesco Battistoni </strong>(Pdl)  &#8211; che la messa in liquidazione della società rappresenta l&#8217;unica  soluzione per far fronte alla riduzione del capitale sociale. Entro sei  mesi il commissario liquidatore potrà mettere in evidenza le eventuali  incongruità contabili e le responsabilità sociali. &#8220;Non ho nessuna  intenzione di mettere definitivamente in liquidazione il distretto&#8221; ha  tenuto a precisare Birindelli. Ed ha aggiunto di credere in questo  strumento per lo sviluppo del Reatino.</p>
<p>L&#8217;assessore Birindelli ha  chiarito, sin da inizio di seduta, che Arsial non ha potuto versare la  propria quota di capitale sociale (detenuto oggi per la restante parte  da Provincia e Camera di commercio di Rieti) in quanto l&#8217;agenzia  regionale è in attesa del via libera Ue alla legge istitutiva dei  distretti rurali e dei distretti agroalimentari di qualità. Dopo un  primo anno in pareggio, nel 2010 &#8211; ha riferito Birindelli &#8211; sono state  avviate dal distretto attività, assunti quattro part time e affidate  consulenze esterne. Quindi, nell&#8217;assemblea di novembre 2010, è emersa  una situazione finanziaria di difficoltà.</p>
<p>La messa in liquidazione è stata contestata dai banchi dell&#8217;opposizione. <strong>Mario Perilli</strong> (Pd), che aveva domandato a Battistoni la convocazione dell&#8217;audizione,  ha chiesto di fermare immediatamente la procedura mentre era in corso la  seduta: &#8220;E&#8217; un errore gravissimo da parte dell&#8217;Arsial e  dell&#8217;assessorato &#8211; ha detto Perilli &#8211; Si può trovare un altro percorso e  non vorrei che dietro questa scelta ci siano motivazioni politiche&#8221;. I  fondi per farlo ci sono, sempre secondo il consigliere Pd, e il  disavanzo societario, utilizzato per stabilizzare quattro precari del  Gal, non sarebbe di grande entità. &#8220;Mentre si controllano le ragioni  dell&#8217;accaduto &#8211; ha obiettato <strong>Ivano Peduzzi </strong>(FdS) &#8211; si potrebbe ricapitalizzare la società&#8221;.</p>
<p>Il commissario Arsial, <strong>Erder Mazzocchi</strong>,ha  evidenziato come la formula dello strumento previsto dalla legge  regionale per i distretti potrebbe essere di difficile applicazione a  fronte delle norme comunitarie sugli aiuti di Stato.</p>
<p>Hanno partecipato alla seduta i consiglieri <strong>Gina Cetrone</strong> (Pdl) e <strong>Roberto Buonasorte </strong>(La Destra).</p>
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		<title>“Danni alluvionali, bene l’autorizzazione di spesa”</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 15:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;I Comuni delle province di Roma e Rieti avranno a disposizione le risorse per gli interventi resisi necessari a causa degli eventi alluvionali del mese di maggio 2010. Nella seduta odierna della competente commissione, infatti, è stato dato il via libera alla proposta di legge elaborata a favore dei Comuni, delle Province e degli enti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/alluvione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-477" title="alluvione" src="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/alluvione.jpg" alt="" width="586" height="394" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;I Comuni delle province di Roma e Rieti avranno a disposizione le risorse per gli interventi resisi necessari a causa degli eventi alluvionali del mese di maggio 2010. Nella seduta odierna della competente commissione, infatti, è stato dato il via libera alla proposta di legge elaborata a favore dei Comuni, delle Province e degli enti che hanno dovuto fronteggiare situazioni di dissesto idrogeologico ed allestire operazioni di emergenza per riparare le infrastrutture destinate a pubblici esercizi. A beneficiare dei provvedimenti adottati saranno anche le imprese produttive,<br />
commerciali, artigianali e di servizi che hanno subito danni a strutture, macchinari e attrezzature.<br />
Ritengo che la proposta di legge approvata oggi con lo stanziamento previsto di 1,5 milioni di euro sia di fondamentale importanza per sostenere quelle realtà &#8211; ricomprese nei Comuni di Casaprota, Montopoli di Sabina, Monteleone Sabino, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Fara in Sabina, Scandriglia, Nerola, Palombara Sabina, Montelibretti e Casalnuovo di Farfa &#8211; colpite dai fenomeni alluvionali dello scorso anno e che ora vedranno il sostegno tangibile assicurato dal Consiglio regionale del Lazio”.</p>
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		<title>Prevenzione per i Comuni a rischio terremoti</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 19:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Caro Consigliere, Con la Delib. G.R. 26/11/2010, n. 545, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio 28/12/2010, n. 48, sono state approvate le &#8220;Linee Guida per l&#8217;utilizzo degli Indirizzi e Criteri generali per gli Studi di Microzonazione Sismica nel territorio della Regione Lazio di cui alla DGR Lazio n. 387 del 22 maggio 2009. Modifica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/terremoti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-375" title="terremoti" src="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/terremoti.jpg" alt="" width="540" height="400" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Caro Consigliere,</p>
<p style="text-align: justify;">Con la Delib. G.R. 26/11/2010, n. 545, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio 28/12/2010, n. 48, sono state approvate le &#8220;Linee Guida per l&#8217;utilizzo degli Indirizzi e Criteri generali per gli Studi di Microzonazione Sismica nel territorio della Regione Lazio di cui alla DGR Lazio n. 387 del 22 maggio 2009. Modifica della DGR n. 2649/1999&#8243;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;emanazione delle linee guida in oggetto deriva dalla necessità di programmare attraverso studi di Microzonazione Sismica in fase preventiva alla redazione degli Strumenti Urbanistici, in attuazione della Delib. G.R. 387/2009, che identifica le nuove Zone e Sottozone Sismiche, un&#8217;efficace prevenzione del rischio sismico per la tutela della pubblica incolumità, per la conoscenza della pericolosità sismica locale e per il contenimento dei danni derivanti da eventi sismici. Con l&#8217;approvazione delle Linee Guida è stato altresì disposto che tutte le Unità Amministrative Sismiche (UAS) della Regione Lazio realizzino obbligatoriamente gli studi di Microzonazione Sismica preventivamente all’adozione dei relativi Strumenti Urbanistici Previsionali ed Attuativi, escludendo da detto obbligo le tipologie territoriali e/o urbanistiche indicate nel Cap. 7 delle Linee Guida medesime, ed inoltre che sia predisposto obbligatoriamente lo studio di Microzonazione Sismica, preliminarmente a tutti i progetti esecutivi per le nuove realizzazioni e per gli interventi di adeguamento sismico di strutture e opere inserite nelle Classi d’Uso III o IV di cui all’Allegato 2 della Delib. G.R. 387/2009, secondo quanto definito nelle Linee Guida.</p>
<p style="text-align: justify;">A tale proposito è previsto che la Regione Lazio possa in parte finanziare, su richiesta delle medesime UAS, la realizzazione degli studi di Microzonazione Sismica con contributi economici determinati in rapporto all’appartenenza alla specifica Sottozona Sismica, alla popolazione residente e all’estensione areale del proprio territorio, per un totale di Euro 4.500.000 per il biennio finanziario 2011-2012.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;erogazione del contributo economico a favore delle UAS della Regione Lazio per la redazione degli Studi di Microzonazione Sismica avverrà secondo le modalità indicate nel Cap. 1 dell’Allegato B e le ripartizioni stabilite nell’Appendice 3 dell’allegato medesimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Si rammenta infine che per l&#8217;esecuzione di indagini di Microzonazione sismica è altresì prevista l&#8217;erogazione dei contributi di cui alla Ord. P.C.M. 13 novembre 2010, n. 3907, secondo i criteri e le modalità ivi descritte.</p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni tecniche vi invito a contattare il Geologo Vincenzo Ferrenti<br />
cell. 3311955843 – mail: vincenzo.ferrenti@libero.it</strong></p>
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		<title>EVENTO MANIFESTAZIONE PER ROSCIGNO</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 14:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Domani sarò davanti al ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, affianco alla gente di Roscigno, in una manifestazione contro il mancato riconoscimento finanziario da parte dello stato centrale dello stato di calamità naturale per le incessanti catastrofi e le continue frane che hanno coinvolto il bacino Calore-Alburni compreso il territorio di Roscigno&#8221;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/roscigno.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-200" title="roscigno" src="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/roscigno.png" alt="" width="360" height="505" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Domani sarò davanti al ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, affianco  alla gente di Roscigno, in una manifestazione contro il mancato  riconoscimento finanziario da parte dello stato centrale dello stato di  calamità naturale per le incessanti catastrofi e le continue frane che  hanno coinvolto il bacino Calore-Alburni compreso il territorio di  Roscigno&#8221;.</p>
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		<title>ROSCIGNO: TRA FRANE ED ALLUVIONI</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 00:34:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c’è pace per il piccolo Roscigno, comune italiano della provincia di Salerno in Campania. La storia si ripete e come tema tragico ha sempre lo stesso, quello del dissesto idrogeologico. Frane, alluvioni e smottamenti continuano a rovinare uno dei paesi più belli del parco del Cilento. “Roscigno è stato riedificato per tre volte a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/frana_roscigno.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-184" title="&lt;Digimax S1000 / Kenox S1000&gt;" src="http://www.pinopalmieri.it/web/wp-content/uploads/frana_roscigno.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non c’è pace per il piccolo Roscigno, comune italiano della provincia di Salerno in Campania. La storia si ripete e come tema tragico ha sempre lo stesso, quello del dissesto idrogeologico. Frane, alluvioni e smottamenti continuano a rovinare uno dei paesi più belli del parco del Cilento.</p>
<p style="text-align: justify;">“Roscigno è stato riedificato per tre volte a causa delle frane (intorno al 1600, intorno al 1700 e ultimo trasferimento agli inizi del 1900).”</p>
<p style="text-align: justify;">Cosi cita Wikipedia e, forse, alla grande enciclopedia online bisognerà aggiungere un ulteriore data, quella del 2010. Un’altra frana, infatti, si è aggiunta al già allarmante quadro di instabilità nel Cilento. A Roscigno, in particolare, è stato necessario chiudere la strada provinciale 342 che porta a Corleto Monforte e nel Vallo di Diano per uno smottamento che l’ha resa impraticabile. Ma andiamo con ordine..</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3 dicembre 2010 LA FRANA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">2 km di terreno si sgretolano a Roscigno. L’Area interessata parte dalle pendici del Monte Pruno sino alle sponde del fiume Sammaro. Da subito viene chiusa la S.P. 342 che collega Roscigno a Corleto Monforte e al Vallo di Diano. La frana, proseguita poi sino alla strada comunale Molinello-San Felice, costringe all’ evacuazione un’ abitazione sita in località Sant’Andrea . Un problema mai risolto, un pericolo mai annullato, la storia della frana non sembra concludersi. Il pericolo più grande resta, comunque, il collegamento tra i vari paesi e in agguato costante c’è l’incubo isolamento. Tutte le strade sono chiuse totalmente o parzialmente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>6 dicembre 2010 CONTINUA IL PERICOLO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La situazione diventa “allarmante”. La frana continua il suo percorso causata anche dalla distribuzione di pioggia che nel mese di novembre è stata pressoché continua. Sono circa 100 i fenomeni franosi lungo le strade Anas e 250 quelli lungo le strade provinciali. Da una prima stima per intervenire servono 30 milioni di euro. Resta, dunque, alto l’allarme mentre viene trovata acqua anche a valle del paese. La fuoriuscita di acqua torbida dalla centrale idroelettrica ubicata nella culla di Roscigno lascia pensare che lo smottamento abbia investito anche sorgenti liquide sotterranee. Risulta, dunque, coinvolto un tratto di circa 5 km di terreno, distante peraltro poche centinaia di metri dall&#8217;ingresso del paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>9 dicembre 2010 (Mattina) STATO D’ EMERGENZA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il consiglio comunale straordinario di Roscigno guidato dal sindaco Luca Iannuzzi e dal vicesindaco Benito Resciniti, delibera la richiesta dello stato di calamità naturale per i territori colpiti dal movimento franoso.<br />
Tale atto si è reso necessario in considerazione delle dimensioni del fronte interessato dagli smottamenti. La parola ora, dunque, passa al Consiglio dei ministri che, salvo sorprese, dovrebbe decretare lo stato d’emergenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>9 dicembre 2010 (Pomeriggio) CANCELLATO UN VERSANTE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A distanza di sette giorni dall’inizio dello scivolamento del terreno, due località di Roscigno, Sant’Andrea e Molinello, non esistono più. A complicare un quadro già apocalittico, la presenza notevole di acqua chiara.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel sottosuolo, infatti, scorre il torrente Ripiti che confluisce nel Sammaro e sfocia come subaffluente nel Calore. Un percorso delle acque che ha origine nel Comune di Corleto Monforte e che attraversa Roscigno e Sacco. Il fronte franoso è di 541 metri. A questo va sommato lo scivolamento verticale e orizzontale che, nel giro di una settimana, è arrivato ad essere di 35 metri circa. Essendo un terreno sostanzialmente argilloso, è presente anche il fenomeno di ribaltamento che aggrava ancor di più il bilancio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>12 dicembre 2010 I DANNI DELLA FRANA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella sfortuna, la fortuna ha voluto che il fronte disti dal centro abitato di 300 metri circa. L’unica abitazione presente in località Sant’Andrea, e di proprietà della famiglia Malzone, è stata evacuata immediatamente. I danni maggiori si sono avuti alle stalle e alle coltivazioni, le principali attività dei Roscignoli. Lo stato di calamità naturale ad oggi è delimitato alla sola area sottoposta alla frana. Il geologo che ha assistito al sopralluogo, ha rassicurato sul fatto che il centro abitato non verrà interessato dal movimento franoso. Il dato interessante è riscontrabile leggendo le carte dell’autorità di bacino e cioè quelle deputate alla classificazione dei territori in base al rischio idrogeologico. L’intera area di Molinello e Sant’Andrea è catalogata «R2» e cioè con un bassissimo indice di rischio. Ragion per cui sarebbe stato difficile per chiunque prevedere un tale scenario.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>13 Dicembre 2010 INTERVENTI A TAMPONE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Poco e nulla si può fare tecnicamente per risolvere da subito la problematica. L’unico lavoro di alleggerimento è rappresentato dal convogliare le acque chiare presenti in quantità eccessiva sul territorio e destinarle altrove. Un intervento studiato dai tecnici del Comune e avallato dall&#8217;assessore Cosenza. È iniziato, nel frattempo, il monitoraggio h24 del fronte franoso. L’agenzia Arcadis, per conto della regione Campania, si occuperà di analizzare l’area. L’unica certezza è che dopo tale frana cambierà la cartografia e lo scenario del territorio del paese. Il sindaco Iannuzzi ha già chiarito che non sarà possibile ripristinare la strada cancellata in località Molinello. Solo all’indomani del termine dell’emergenza, potrà essere studiato un percorso alternativo. Il primo bilancio fatto dei danni è di circa tre milioni di euro ma risale al due dicembre scorso. Nel giro di pochi giorni e con la frana che continua costante a smembrare il suolo, la cifra è destinata a moltiplicarsi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>29 gennaio 2011 QUALE FUTURO?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il tempo trascorso è servito per riorganizzare e riflettere sui vari interventi da attuare. In paese i cittadini e le varie associazioni allarmati continuano ad organizzare ripetutamente “comitati” per studiare piani strategici per risolvere il problema. L’amministrazione comunale nei limiti delle sue possibilità si sta adoperando per dare risposte concrete e soddisfacenti ai cittadini. Non è facile data la gravissima situazione, ci vogliono tempo e risorse ma soprattutto ci vuole unione di intenti fra tutte le forze. Non solo Roscigno grava in questa situazione, molti paesi limitrofi sono a rischio frana. Il rischio per queste stupende zone è quello di essere abbandonate e isolate a se stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiudiamo con una citazione presa sempre da Wikipedia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dottore Lucido Di Stefano nei suoi &#8220;discorsi storici sulla valle di Fasanella&#8221; descrivendo Roscigno scriveva:<br />
”&#8230;Fu Ella malamente situata in terra non stabile per esser un masso di Creta, e per dapertutto sgorgare acqua, avendo ne&#8217; lati de Torrenti, che rodono il terreno, oltre un altro, che passa per mezzo dell&#8217;Abitazione; ond&#8217;è, che in tempo di està dissecandosi l&#8217;acqua, e restringendsi il terreno cretoso, le mura dell&#8217;edifizi delle Case si aprono facendo delle gravi lesioni, ed aperture con pericolo di rovinarsi, siccome molti ne sono rovinati, senza esservi Casa, che non patisca tale difetto, stando in gran pericolo l&#8217;Abitatori allorche soffiano l&#8217;Aquiloni, gli Scilocchi&#8230;.”.</p>
<p>Che sia veramente cosi…?<br />
<br />
<em>FONTI UTILIZZATE:</em></p>
<p>Corriere del mezzogiorno.it</p>
<p>La Città di Salerno.com</p>
<p>Matinella.it</p>
<p>Cilento notizie.it</p>
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